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Il nucleo dell'arcipelago è composto da San Domino e San Nicola, le sole due abitate, a soli 200 metri l'una dall'altra separate dall'isolotto argilloso di Cretaccio, mentre non distante l'isola di Capraia (contrazione di capperaia, per la presenza di molte piante autoctone di capperi. Dalla costa, con partenza da Marina Sveva, Rodi Garganico o Vieste, si arriva in barca a vela a San Domino: l'isola più vasta (ma non il centro amministrativo in quanto il municipio è a San Nicola) ha un centro storico con molti locali, bar, ristoranti e negozi ed un porticciolo turistico; fare attenzione perchè è anche la rotta dei traghetti che attraccano qui provenienti da Termoli. L'isola, come le altre interdetta agli autoveicoli, è la più verde dell'arcipelago, coperta da pini d'Aleppo, e ricca di fauna aviaria: da un bellissimo punto panoramico è possibile osservare le Diomedee, i locali uccelli marini. Un nome mitico, derivante dalla leggenda che vuole l'eroe omerico Diomede far tappa su queste sponde per poi diffondere la cultura greca su buona parte del Mediterraneo e per alcuni anche qui sepolto. L'isola pur piccola, offre molte emozioni al diportista con notevoli possibilità per attività subacquea: verso nord Cala degli Schiavoni e i Faraglioni dei Pagliai, con minuscole spiaggette accessibili via mare, poi doppiato il capo a nord ancora una costa frastagliata dove spicca la Cala degli Inglesi, nel cui centro il villaggio turistico del TCI. Nella parte sud suggestive grotte da esplorare in barca: la Grotta delle Viole e quella del Bue Marino, profonda 70 metri, sono le più belle. Tornado verso il porto, Cala Matana, famosa per lo strapiombo delle rocce su mare e ancor più per la residenza che aveva Lucio Dalla, a cui dedicò la canzone Luna Matana. L'unica spiaggia sabbiosa dell'isola è Cala delle Arene, appena accanto il porticciolo turistico. Le due isole maggiori quasi si toccano, è quindi uno scherzo navigare in barca a vela verso San Nicola: l'aspetto massiccio del costone di roccia è pittorescamente coronato dallo storico monastero di Santa Maria al Mare, edificato dai Benedettini di Montecassino e poi fortificato in età angioina per poi diventare un penitenziario nell'Ottocento. E' anch'essa visitabile a piedi, sebbene scoscesa ed è un museo a cielo aperto, dove il monastero, la chiesa, torrioni e mura di cinta ci danno la dimensione storica e i numerosi bar, ristoranti e luoghi di ritrovo forniscono il profilo ludico. Il periplo dell'isola si conclude con Punta S.Maria, doppiata la quale si può far rotta verso la pianeggiante Capraia, disabitata e parte del Parco Marino: è necessario quindi verificare quali aree sono navigabili. Di fronte all'isola di San Nicola si stagliano gli Scoglietti di Capraia, con una statua votiva di San Padre Pio. Per concludere la visita si può arrivare a Pianosa a 12 miglia, ma ricordate che essendo parte della Riserva Marina Integrale, può essere avvicinata solo a 500 metri. Per concludere, le Tremiti sono un connubio eccellente di mare limpido e navigabile, natura, storia e attrattive turistiche in un contesto tranquillo per la barca a vela e adatto per tutti. Non esitare a contattare ItalyCharter per conoscere le migliori offerte di barche a vela per le Tremiti!