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Le sette isole dell'arcipelago eolano formano una ampia Y, al centro della quale si trova Lipari. Qui arrivano i traghetti dalla terra ferma, e i due marina assicurano un'ampia scelta di o. Lipari è l'isola più grande (circa 10mila abitanti), con il centro urbano omonimo, Acquacalda, Canneto e Quattropani. Il capoluogo è una vivace cittadina che permette di scoprire appena arrivati i colori, i suoni e i profumi della vera Sicilia: dominato dal castello con il suo casco antico, la città si sviluppa fino al pittoresco porto antico (Marina Corta, non si può ormeggiare) pullulando di bar, ristorantini, gelaterie dove provare subito le deliziose granite. I due porti turistici per la nostra barca sono invece Marina Lunga e Pignataro, leggermente a nord del centro. L'isola ha un aspetto molto roccioso, come del resto le altre, in quanto sono di origine vulcanica. A sud dell'isola si elevano i famosi Faraglioni di Lipari: non è facile l'attracco, ma vale la pena passarci mezza giornata, magari proseguendo verso la piccola baia di Valle Muria. Sul lato di Lipari centro invece, a nord dell'isola, si trova la baia di Porticello. Imperdibile luogo dove ancorare in circa 5-10m, di fronte ad una spettacolare cava di pomice ormai dismessa. I residui di lavorazione l'hanno trasformata in un luminoso litorale bianchissimo, che contrasta con le varie tonalità del turchese del mare e l'azzurro del cielo.
Ed ora, dopo il relax, in barca: rotta nord-est per raggiungere l'esclusiva Panarea. E' l'isola più piccola ed è diventata negli anni un piccolo paradiso per i vip: la natura di macchia mediterranea, ibiscus e bouganvillea cela ville che sono gioelli architettonici, di calce bianca e materiali pregiati. Il centro abitato si chiama San Pietro, si può ormeggiare ai due campi boe con servizio taxi-boat. Il glamour qui è di casa, bevendo un drink sulle sue terrazze o semplicemente passeggiando nella bellissima baia. Se volete posti meno mondani sull'isoletta, ci sono due baie da sogno, Cala Zimmari e Cala Junco dove ancorare e godersi il sublime paesaggio. Un sistema di scogli e isolotti proprio di fronte a San Pietro ne fanno un luogo unico: Le Guglie, Bottaro, Lisca Bianca e Lisca Nera emergono aguzze e rocciose dalle acque, fino a Basiluzzo. Su questo isolotto inospitale qui Michelangelo Antonioni girò nel 1960 la prima parte del film L'Avventura, in cui una turista scompare, quasi inghiottita dalla natura inaccessibile.
Siamo in viaggio, vele spiegate, verso Stromboli, un'altra perla del nostro itinerario nautico. E' l'isola al margine nord-est, a poco più di 20 miglia da Lipari. E' riconoscibile dalla grande distanza perché non è altro che un compatto vulcano di quasi mille metri che emerge a picco dalle acque. La sua attività è visibile quanto più ci avviciniamo, fumarole, lapilli e magma. La Sciara del Fuoco: il magma incandescente scorre giù per una grande vallata e l'osservazione dal mare di notte è un'esperienza impagabile. Sull'isola non ci sono marina, ma solo possibilità di ancoraggio, con fondali piuttosto profondi. Il migliore è a largo di Fico Grande, prospiciente ai paesini di San Vincenzo e San Bartolo. L'ascesa alla bocca dello Stromboli (con guida ufficiale) è piuttosto impegnativa (3 ore di cammino con un dislivello di circa 900 m), ma il panorama che si gode dal crinale e l'emozione dell'eruzione ripagheranno ogni sforzo. Il vulcano è costantemente attivo da 200 anni e secondo il periodo, può avere eruzioni ogni 5-20 minuti. Il rumore, il tremore della terra, poi l'esplosione e i lapilli, il tutto visibile a distanza di sicurezza ma sufficiente per emozionare, rimandano ai fenomeni naturali più arcani e maestosi. Anche se non salite in vetta, è ugualmente spettacolare navigare il periplo di Stromboli, per osservare l'attività da tutte le prospettive. Inoltre c'è la possibilità di ancorare a Ginostra per visitare questo remoto paesino dalle caratteristiche case bianche.
Ripartiti in barca, è il momento di una lunga navigazione per tornare al centro dell'arcipelago. Salina è la meta: l'isola ha sorgenti proprie di acqua dolce che hanno permesso lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione. Sulle pendici del vulcano inattivo vi sono vitigni che producono il Malvasia, ottimo vino passito locale. Salina ha una darsena turistica ben attrezzata dove ormeggiare la barca o il catamarano in caso di necessità; il pittoresco paesino di Santa Marina accoglie il visitatore con una via dedicata al grande Massimo Troisi. In questa isola vennero girate diverse scene del suo ultimo capolavoro “Il postino”. Navigando intorno all'isola si scoprono altri gioielli: la baia di Lingua con il villaggio di pescatori, Rinella con una spiaggetta e, dall'altro lato rispetto a Santa Marina, incontriamo Pollara. Questa baia ad anfiteatro è formata da un vulcano spento; le erosioni hanno creato i faraglioni e il “buco della grotta” , un arco nella roccia. Si può ancorare nelle vicinanze per godere di questo angolo di paradiso marino.
Le successive isole sono dislocate ad ovest: Filicudi e Alicudi. Mentre la seconda richiede una lunga navigazione e gli approdi sono limitati, la prima è invece imperdibile. E' un'isola minuscola, fuori dal grande turismo, dove nei due villaggi, Pecorini e Filicudi Porto, si respira un'atmosfera remota ed autentica. Il centro principale ha un bar, ristorante e un bancomat. Il profilo di rocce rosse e brune è selvaggio, creando scenari di incomparabile bellezza. Si può ancorare alla baia vicino al Porto o al campo boe, dei due villaggi oppure di fonte a Pecorini, uno dei luoghi più incantevoli dell'intero arcipelago.
E' ora di ritornare alla base con la nostra barca a vela; abbiamo tempo per l'ultima visita a Vulcano, l'isola più a sud. Come il nome suggerisce, è costituita da un vulcano (come Stromboli ancora in attività). Arrivati a Porto di Levante (boe o pontili), scendiamo per una piacevole passeggiata nel vivace centro, ricco di bar e ristoranti: vicino alla spiaggia c'è una sorgente sulfurea dove fare il bagno nei fanghi. Possiamo poi salire alla bocca del vulcano, ascesa molto più lieve rispetto a Stromboli. Ormai la vacanza volge al termine, una settimana di bellissimi scenari naturali e di navigazione che rimarranno scolpiti nei nostri ricordi

Una vacanza in barca alle Eolie: grazie alla posizione nel nord della Sicilia, le Eolie godono di un clima mediterraneo per cui è possibile navigare praticamente tutto l'anno. Ovviamente i mesi invernali sono più freddi e più piovosi, ma per esempio fra gennaio e marzo la temperatura oscilla fra 10 e 15 di massima. Aprile e maggio diventano mesi ideali per una vacanza in barca a vela o a motore, quando le massime cominciano a superare i 20 gradi, con una ridotta piovosità. I mesi estivi sono eccezionali per le ore di sole, anche se la temperatura massima media non supera i 28 gradi ed è alleviata dalla brezza. Ricordate che luglio e agosto possono essere abbastanza affollati di turisti. Settembre, ottobre costituiscono una scelta vincente per affittare un charter alle Eolie: giusto equilibrio fra tranquillità e clima da caldo a tiepido.

Una vacanza in barca alle Eolie è adatta a tutta la famiglia anche con bambini. Potete noleggiare una barca a vela con skipper o in bareboat o uno yacht di lusso. Il clima è piacevole fino a ottobre, i venti raramente diventano sostenuti. Le Eolie offrono una gamma di isole molto diverse: dalle più turistiche Lipari, Salina, Vulcano, all'esclusiva Panarea, l'inospitale Stromboli, l'incontaminata Filicudi. Si possono organizzare attività collaterali per rendere la vacanza indimenticabile: kayak, SUP, moto d'acqua, trekking, mountain bike, degustazioni, percorsi d'arte e di archeologia, giochi per bambini. Le famiglie sono benvenute ed avranno mille occasioni di divertimento!