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Noleggio barche a vela in Salento: i marina attrezzati da cui far base di partenza sono Gallipoli, Santa Maria di Leuca e Otranto. Gallipoli è la perla medievale, ricca di storia e fascino e oggi la capitale della movida, con i suoi bar, ristoranti, locali notturni. Una visita al casco antico: la città vecchia fortificata su di isolotto in mezzo al mare rimanda la mente ai commerci con i galeoni e alle battaglie contro i pirati. Tutto intorno è un paradiso per il diportista: di fronte l'isolotto di Sant'Andrea, pinaeggiante con il faro, a sud l'estesa baia di Gallipoli, a nord la zona moderna con ben 4 porticcioli turistici. Volendo si può veleggiare fino a Porto Cesareo per vedere la laguna, le sue spiagge. Verso sud una costa mossa, punteggiata da antiche torri di guardia, con alcuni approdi per la barca, il principale dei quali è il porto turistico di Torre San Giovanni.
Santa Maria di Leuca, molto conosciuta non solo per essere la punta più a sud, ma anche per le sue stupende spiagge. E' incastonata fra due promontori, punta Ristola e punta Meliso: in cima al secondo si staglia il faro a cento metri dal livello del mare (con visita al punto panoramico). Leuca ha un ottimo porto moderno e sicuro, protetto da una solida massicciata. Da qui possiamo far base con la barca a vela per navigare lungo le due coste della Puglia. Vale la pena di visitare il minuscolo paese, con la Basilica Santuario de finibus terrae e la striscia di suggestive ville ottocentesche. La costa orientale è bellissima e piuttosto selvaggia il primo tratto: un mare fra il blu e il turchese e non è raro avvistare delfini. Il primo ormeggio dopo Leuca è il porticciolo di Tricase, poi si susseguono più ravvicinati Castro, Porto Badisco e finalmente Otranto. La mitica e romantica città del castello merita una sosta prolungata per visitare il centro storico (patrimonio Unesco), l'imponente fortezza, la cattedrale normanna. Una cittadina vivace, ricca di bar, ristoranti, negozi di artigianato locale e molti eventi in estate.
Ricordate che noleggio barche a vela in Salento consente anche di prenotare attività collaterali organizzate dai vari operatori charter per rendere vacanza indimenticabile : il già detto avvistamento delfini, tour eno-gastronomici, escursioni trekking e mountain-bike, partecipazione a sagre ed eventi musicali, visite artistiche guidate, per vivere appieno lo spirito del Salento!

Una terra così ricca di storia, cultura e tradizioni offre tantissimo al turista che voglia scoprire il territorio locale, lungo le coste del Mar Adriatico e del Mar Ionio o nel rigoglioso interno. In origine la regione era chiamata Messapia (terra fra i due mari) e la popolazione costituì una Dodecapoli, fra le quali dodici città sono le attuali Brindisi, Muro Leccese, Manduria e Otranto. Presto i Messapi entrarono in conflitto con la polis di Taranto (Taras), una colonia spartana, fiera e potente, menzionata spesso anche dagli storici Erodoto e Tucidide. Le nuove colonie greche sorte nell'area determinarono un periodo di vivaci scambi commerciali e ma anche di instabilità politica e guerre, risolta con la conquista romana nel III sec. a.C. Una dopo l'altra, le città caddero preda dei capitolini: Taranto, Lecce (Lupiae) e soprattutto Brindisi che divenne il più importante porto della regione, strategico per i commerci nell'Adriatico e nelle guerre contro gli Illiri e i Greci. Oggi possiamo visitare le vestigia del periodo romano: l'anfiteatro di Lecce e le colonne che segnano la fine della via Appia a Brindisi, vicino al porto e simbolo della città. Storicamente terra di confine, nell'alto Medioevo il Salento si trova rivendicato dai Longobardi e dai Bizantini,mentre la costa è in balia delle scorrerie dei Saraceni che riuscirono a stanziarsi in alcune zone. Emergerà quindi la città di Otranto, come ponte fra Occidente e Oriente e crogiulo di etnie (musulmani, una forte comunità ebraica), ma soprattutto roccaforte cristiana: nella maestosa cattedrale normanna veniva impartita la benedizione ai crociato che partivano per la conquista del Santo Sepolcro. Dopo il periodo angioino, la storia moderna è scritta dagli spagnoli: il Salento è parte del Regno di Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie, sonnacchiosa periferia di uno stato decadente, trova però nell'arte una rifioritura. Il Barocco si fa strada negli edifici religiosi e nelle architetture civili, lasciandoci un suggestivo patrimonio, dove Lecce è la testimonianza più ricca, con la Basilica di Santa Croce e tanti altri palazzi e chiese.

Il sud Italia, è ricco di tradizioni e celebrazioni, soprattutto dedicate alle ricorrenze religiose. Ogni centro, grande o piccolo, celebra il santo patrono in un determinato giorno dell'anno, San Nicola a Maglia, San Pietro e Paolo a Galatina, Sant'Oronzo a Lecce ad agosto. Le feste sono sempre vivaci e coinvolgenti e sono imperdibili se siete in vacanza in quel periodo. Il Salento trova nella musica un'espressione popolare che è diventata ormai arte riconosciuta: soprattutto la taranta e la pizzica. In estate si moltiplicano i festival e i concerti, ma l'evento principe è la Notte della Taranta che si svolge in agosto come festival itinerante in molte piazze. Nata solo nel 1998, la rassegna incentrata sulla musica locale e non solo, ha avuto un clamoroso successo nel corso degli anni, promossa anche dai molti artisti italiani e internazionali intervenuti (Joe Zawinul, Dalla, Battiato, Bregovic, Capossela e molti altri)

Passeggiare per i borghi e le città permette di scoprire quanto creativa è la tradizione dell'artigianato. Sono molti e inusuali i materiali con cui si lavora: tipica è la cartapesta, che risale dal XVII secolo, con cui si fanno oggetti decorativi e souvenir. Un'altra lavorazione caratteristica è la pietra leccese, di origine calcarea e color miele, che nel centro città orna palazzi e vie con le sue calde colorazioni. Oggi troviamo articoli di pregio per arredare o piccoli oggetti scolpiti in pietra leccese in tutto il Salento, grazie alle numerose cave nel territorio. La terracotta risale alla preistoria, un artigianato che ha trovato una lunga tradizione ed è oggi presente in molti laboratori e negozi: se ne fanno recipienti e pignatte (molto usati vista l'eccellente gastronomia locali), pupi del presepe e tipici fischietti. Altre lavorazioni che si incontrano spesso sono oggetti in giunco, artigianato in rame e ricami come si faceva una volta.

Il Salento è una terra fertile e rigogliosa, circondata dal mare che ha visto nei secoli alternarsi popoli, culture e commerci, pertanto la qualità dei prodotti tipici e della cucina è straordinaria. Il prodotto simbolo è l'olio: l'estensione degli uliveti è vastissima ed è molto interessante una visita in una masseria locale (ce ne sono anche di risalenti al XVIII secolo che operano come agriturismo). Il vino non è da meno, soprattutto i rossi corposi prodotti con Negroamaro (Salice Salentino DOC), Primitivo e Malvasia Nera. In tavola gli ortaggi e la verdura sono onnipresenti e buonissimi e si accompagnano alla pasta e al pesce, mentre meno frequente è la carne (sebbene tipica, per chi piace, è il cavallo). Fra i primi, pasta con le melanzane, spaghetti pangrattato e acciughe, spaghetti ai ricci di mare e infine riso, patate e cozze. Fra i secondi, u purpu alla pignatta (polpo di scoglio in umido), alici e sardine in scapece, i pezzetti (spezzatino di cavallo in salsa piccante). Se volete qualche cosa di più leggero e veloce, fermatevi in un bar o in un panificio, perché troverete molte specialità di cibo da strada: il rustico leccese (una specie di calzone ripieno), le frise, le pittule, e molti tipi di pane.. Per finire la pasticceria: il pasticciotto leccese (pastafrolla ripiena di crema), il fruttone (con cioccolato e marmellata), gli spumoni, la pasta di mandorla, il mustazzoli...e per bagnare tutto ciò un buon passito pugliese! .