La spiaggia di Varadero
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A vela a Cuba e Portorico

Le Grandi Antille sono un arcipelago del mare dei Caraibi, sono situate ad ovest delle Piccole Antille e comprendono quattro isole principali. Da ovest ad est: Cuba (la più grande per estensione), Hispaniola (divisa politicamente in Haiti e Repubblica Dominicana), Giamaica e Porto Rico.

ItalyCharter vi porta in due isole dal fascino intrigante e dalla vibe esuberante:

Cuba e Porto Rico.


CUBA: Sulle orme di Hemingway, fra città coloniali, ritmi bollenti, monumenti rivoluzionari e spiagge senza fine.

La Isla Feliz è un tuffo nel 1959 a ritmo di salsa, tra pastellose automobili American Graffiti, città coloniali un po’ fané, monumenti alla rivoluzione castrista, piantagioni di tabacco e canna da zucchero, reminiscenze letterarie, parchi marini e spiagge da sogno. E per i velisti insaziabili ci sono ben quattromila cayos (isolotti coralline) da scoprire.

I cubani, nonostante l’embargo che dura da più di mezzo secolo, sono una popolazione vivace, che esprime il suo gioioso attaccamento verso la vita attraverso musica, danza e poesia. La più estesa e più occidentale delle Grandi Antille, Cuba è grande quasi come l’Italia ed emerge a sole 90 miglia da Key West, in Florida. È un’isola mitica, unica, e riesce a stregare chiunque grazie a un’affascinante miscela di culture: quella spagnola e quelle latinoamericane, il tutto condito con un “pizzico” di Africa, che ha lasciato un’impronta importante nei rituali religiosi della santeria. Sospinti dai caldi alisei di nord-est, possiamo quindi veleggiare alla scoperta di una delle destinazioni più entusiasmanti al mondo, che ha “folgorato” sommi intellettuali, come Ernest Hemingway e Pablo Neruda. Allo scrittore americano, che qui trascorse vent’anni della sua vita (dal 1939), è intitolato il marina turistico dell’Avana, dove attraccano yacht e catamarani.

Prima di salpare per il periplo dell’isola, però, assorbiamo l’energia e le bellezze della capitale. L’Habana Vieja è patrimonio dell’Unesco, coi suoi palazzi Art Déco gialli, verdi, rosa e turchesi. Nelle vie del centro storico, fra edifici un po’ in rovina, strade acciottolate e paladares (ristorantini locali), risuonano le note ipnotizzanti di Guantanamera, un inno popolare che narra la liberazione dalla dominazione spagnola. È qui che si va a bere un cuba libre o un mojito in bar ormai leggendari, come il Floridita e la Bodegita del Medio. I giovani cubani, invece, la sera si riuniscono lungo il Malecón, la promenade marittima della città, che si allunga per otto chilometri dal porto fino alla foce del fiume Almendares. Difficile staccarsi dalle malìe della capitale, però vale la pena scoprire anche le altre bellezze di Cuba.

Salpiamo verso ovest, dove incontriamo il Parco Nazionale di Guanahacabibes, una riserva naturale dalle acque poco profonde, habitat ideale per le tartarughe marine. Lungo la costa sud, navigando verso oriente, affiora la Isla de la Juventud (con la stupenda spiaggia di Bibijagua), affiancata dai meravigliosi cayos dell’Archipelago de los Canarreos, eden per chi vuole spiaggiarsi su sabbie bianche bordate da palme o fare immersioni e snorkeling sulla barriera corallina. A Cayo Largo, ex nascondiglio dei pirati, da non perdere Playa Sirena e Playa Paraiso. Per i più avventurosi c’è anche l’isolotto disabitato di Cayo Rosario.

Pochi luoghi catturano il fascino unico di Cuba meglio di Cienfuegos, una cittadina dagli ampi viali, che offre uno splendido porto naturale ben riparato.

A poche miglia di distanza, ecco il più famoso gioiello coloniale: Trinidad, città patrimonio mondiale dell’Unesco, che va vissuta soprattutto la sera, quando la gente canta e balla per le vie del centro fino a notte fonda. Oltrepassata Trinidad, incrociamo l’arcipelago dei Jardines de la Reina, un cruise ground spettacolare, ricchissimo di spiagge e isole appartate. Imperdibile uno scalo a Manzanillo, città portuale nota per i suoi sigari, e a Santiago de Cuba, dove a luglio si tiene uno spumeggiante Carnevale che attinge alle tradizioni culturali afro-cubane peculiari della città, con costumi coloratissimi, bande di percussionisti e danze bollenti sui ritmi sensuali del son, un genere musicale precursore della salsa. Nell’angolo più orientale di Cuba sorge Maisí, dove si ammira il ​​faro di La Concha e un paesaggio spettacolarmente roccioso e aspro. Sulla via del ritorno all’Avana navighiamo lungo la costa settentrionale alla scoperta di calette incontaminate. Imperdibile Cayo Romano, il più grande isolotto dell’arcipelago dei Jardines del Rey, che offre stupende spiagge sabbiose sfuggite alla frenesia turistica. Un vero paradiso.

PORTORICO: Cayos deserti, fortezze spagnole, reggaeton e piña colada

Porto Rico, territorio “non incorporato” degli Stati Uniti d’America, emerge nel nord-est del mar dei Caraibi come un intrigante blend di tradizioni spagnole e cultura nordamericana.

In realtà Porto Rico è un arcipelago, costituito dall’isola maggiore omonima (la più piccola delle Grandi Antille) e da altre terre emerse, tra cui le splendide Isole Vergini Spagnole (Vieques e Culebra), affiancate da una miriade di cayos (isolotti). Con quasi cinquecento chilometri di costa e circa trecento spiagge, navigare a Porto Rico è il sogno di molti velisti.

È eccitante sapere di poter concentrare esperienze diversissime in pochi giorni e poche miglia di navigazione: dalle nuotate notturne nella baia bioluminescente di Cala Mosquitos (a Vieques), dove l’acqua è naturalmente fosforescente, alle eco-avventure nel cuore di El Yunque, l’unica foresta pluviale tropicale negli Stati Uniti.

Dall’esplorazione delle grotte del Parque de las Cavernas del Rio Camuy, al paddleboarding nella pittoresca Bahia de Almodovar (a Culebra) bordata da mangrovie. Dalle passeggiate tra le rovine precoloniali di Taino alle visite delle antiche haciendas del caffè. Da non perdere anche la Riserva Naturale di Arrecifes de la Cordillera, dove troveremo bellissime spiagge di sabbia bianca, acque turchesi, una lussureggiante barriera corallina e una fauna ricchissima, che comprende lamantini, tartarughe marine, aragoste spinose, conch (conchiglie caraibiche) giganti.

Porto Rico è un eden per il turismo nautico anche perché offre decine di marina ben attrezzati. Ad esempio, la sola Fajardo, nella parte orientale dell’isola, dispone di ben cinque approdi diversi, tra cui Puerto Del Rey, tra i porti più grandi dei Caraibi.

L’anima dell’isola è caliente e le vivaci tradizioni portoricane sono state forgiate da secoli di sincretismo culturale fra Spagna, Africa, Antille e Stati Uniti. Se il presente di Porto Rico è sereno, però, il suo passato è stato molto turbolento, fra guerre, colonizzazione, contrabbando, repressione e rivolte. Lo testimoniano le fortezze della capitale San Juan (come El Morro e La Fortaleza) e le fatiscenti raffinerie di zucchero della costa meridionale, che un tempo alimentavano l’economia locale. Al di là dei grattacieli, dei casinò, degli hotel di lusso, dei beach bar e delle strade congestionate della moderna San Juan, ci possiamo immergere nello charme e nella storia della Old San Juan, un gioiello di città coloniale, dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Qui saremo avvolti dal profumo dei lechoneras (ristoranti specializzati in maialino da latte) e trascinati dai ritmi inebrianti della salsa e del reggaeton.

E se vorremo ritrovare un po’ di pace e solitudine, ci potremo sempre rifugiare in uno dei tanti cayos disabitati al largo della costa orientale, gettare l’ancora davanti a una spiaggia deserta e stiracchiarci pigramente nel pozzetto di poppa sorseggiando di gusto una Piña Colada ghiacciata.

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